mercoledì 4 novembre 2015

Ottobre in 5 minuti (e 13 scatti)

Buonasera ciurma! 
Come ve la state passando in questi primi giorni di novembre? 
Oggi, sfidando ogni sorta di avversità, ho deciso di ritagliarmi cinque minutini per raccontarvi del mese appena trascorso. In realtà, non è stato poi un gran mese, anzi: non è successo proprio niente di significativo. Però a quanto pare anche i miei post più insignificanti vengono apprezzati, quindi perché privarvi dell'occasione di perdere preziosi istanti della vostra giornata per leggere le mie menate? :") 


♠ Ho ricominciato a studiare. Piano piano, senza alcun entusiasmo e mentre la mia già magra voglia di esistere mi mandava nuovamente a quel paese, ma ho ricominciato a studiare. Continuo a ripetermi che manca ancora tanto tempo a gennaio e alla sessione invernale, ma poi una vocina nella testa mi ricorda che tra un mese e venti giorni è Natale e mi sale subito l'ansia. Ho finito di leggere un manuale di storia spagnola e l'unica cosa che mi è rimasta impressa è che nell'800, siccome l'erede al trono aveva 13 anni, anziché affidare il regno alla madre, le Corti hanno semplicemente deciso di dichiarare maggiorenne la principessa. Così, del tipo "ma quali 13 anni! Pft! Da oggi ne hai 20!" - tutto questo mentre io sono ancora qui a disperarmi per il fatto che a 21 anni la gente mi scambia per una 13enne. 

♠ La settimana scorsa sono stata dall'oculista, dato che da mesi ho sempre un forte bruciore agli occhi e faccio fatica a mettere a fuoco qualsiasi cosa. Speravo si trattasse di un problema di lenti, invece è saltato fuori che ho un disturbo con un nome complicato che continuo a dimenticare. Mi ha prescritto delle gocce e raccomandato di limitare le ore passate al computer. Perciò, amici, se non mi sentite per un po', sapete qual è il motivo. 

♠ Nei momenti in cui gli occhi mi hanno dato pace, ho finito di guardare Itazura na kiss (popolare jdrama con Yuki Furukawa - sempre sia benedetto ♥). Mi sono ripromessa di non annoiarvi parlando di quanto mi sia piaciuto e di quanto abbia pianto e di quanto abbia abbracciato il mio gatto facendo finta che fosse Naoki Irie, quindi passiamo subito oltre, prima che cada in tentazione.  

♠ Mi sono anche ripromessa di non annoiarvi parlando del fatto che finalmente è iniziato il Grand Prix di pattinaggio e che in tutte le galassie conosciute e sconosciute non troverete persona più felice ed esaltata di me. Però una cosa ve la racconto: sabato si disputava la tappa canadese in Alberta. Ho già dimenticato il fuso orario esatto, fatto sta che la gara maschile (la mia preferita, anche perché in pista c'era il mio signore e salvatore Yuzuru Hanyu) iniziava all'1.30 del mattino ora italiana. La sera prima io, stanca e dolorante, avevo deciso di fare la persona responsabile, andare a letto alle 10 e, semplicemente, guardare la registrazione il giorno dopo. Non so neanche perché l'ho creduto possibile. Senza nemmeno farlo apposta, ho aperto gli occhi esattamente all'1.28 e mi sono bastati cinque secondi per mandare al diavolo la logica, buttarmi addosso la copertina e sgattaiolare in salotto per vedere la gara in diretta. E lasciate che ve lo dica, ne è valsa la pena, nonostante il giorno dopo sembrassi uno zombie. 

♠ Ma li avete visti i mondiali di ginnastica artistica? Per par condicio, mi sento in dovere di inchinarmi anche davanti a Kohei Uchimura, che è arrivato a vincere la 19esima medaglia mondiale e si è riconfermato campione del mondo assoluto per il sesto anno di fila, facendola peraltro sembrare la cosa più facile della storia. Questi giapponesi, mah... più che venerarli cosa si può fare? :') 

♠ A ottobre ho anche battuto ogni mio record e ho camminato 90 chilometri (88.9 per l'esattezza, ma facciamo 90 che suona meglio) - HA, Uchimura a chi, eh?! Uscire questo mese è stato davvero piacevole, soprattutto perché in questa stagione ogni giorno nel paesaggio cambia qualcosa e gli alberi sono uno più bello dell'altro. Non per niente ho scattato diecimila foto. 

♠ Per compensare la mia buona volontà e atleticità (lol?), ho anche dormito un sacco. Continuo a ripetermi che sia colpa del problema agli occhi e, soprattutto, del traumatico cambio dell'ora della settimana scorsa (ammettetelo che anche voi avete ancora il fuso orario da smaltire, su), ma ogni tanto non posso far altro che vergognarmi di me stessa: mi basta toccare un cuscino e dormo subito come un angioletto! 

♠ Ho fatto acquisti pazzi (tipo una maglia pelosona con un orso), vagabondato per negozi che non avevano mai quello che cercavo e sfoggiato i miei bellissimi maglioncini con stampe assurde di gattini e cavalli. 

♠ Ho bevuto troppo tè e molti cappuccini. 

♠ Ho preso la cattivissima abitudine di passare una buona ora, la sera, in bagno, a godermi il calduccio della stufetta e il profumo delle candele della Yankee, sfogliando l'acquisto migliore del mese: La gioia di scrivere di Wislawa Szimborska. 

♠ In generale, quindi, mi sono goduta l'autunno, ho cercato di non farmi prendere dallo sconforto per i soliti mille problemi e di trovare la serenità di cui ho bisogno nelle piccole cose di ogni giorno, nel pattinaggio, nelle lunghe conversazioni con gli amici, nelle camminate all'aria aperta. E nel cioccolato, che non guasta mai ;) 

Vi lascio con alcune delle foto che ho condiviso a ottobre su instagram, nonostante scaricarle sul pc ne abbia letteralmente ucciso la qualità. Il mio gatto però resta sempre bellissimo, su questo possiamo essere tutti d'accordo :)













mercoledì 28 ottobre 2015

Stati Uniti on the road | Consigli per organizzare il viaggio perfetto

Buongiorno ciurma!
Oggi voglio condividere con voi alcuni consigli e suggerimenti per organizzare un perfetto viaggio on the road negli Stati Uniti. Come ormai saprete, ho passato diverse estati scorrazzando in lungo e in largo inseguendo il sogno americano e ho pensato, quindi, di rendere utili queste mie esperienze.
Vi ricordo che, se foste interessati, nella pagina Dove sono stata? trovate gli itinerari (con mappa approssimativa) di alcuni di questi viaggi!


Foto rubata al post su Rachel e l'Area 51

Consigli e informazioni generali:

  • Gli Stati Uniti sono immensi. Sì, non è certo una novità, ma spesso per noi italiani, abituati a spostarci lungo la nostra piccola penisola, è difficile concepire pienamente a quanto possono ammontare le distanze in America. Per farvi un esempio, New York e Los Angeles sono separate da oltre 4500 chilometri, che è più o meno la distanza tra Napoli e Capo Nord. Per questo motivo, pianificare il proprio percorso razionalmente è importante, così come accettare il fatto di non poter vedere tutto (semplicemente perché c'è troppo). A seconda dei giorni che si hanno a disposizione, è necessario fissare le proprie priorità. Il mio consiglio è, comunque, di non programmare ogni tappa con estrema rigidità e di lasciare il più ampio margine possibile all'improvvisazione: lungo la strada si troveranno sicuramente occasioni per fermarsi e attrazioni di cui non si conosceva l'esistenza. 
  • Periodo migliore: da un punto di vista climatico, le differenze da zona a zona sono enormi. Tendenzialmente, i mesi estivi sono i più indicati (ma, ovviamente, anche i più gettonati dai turisti). Per godere di maggiore tranquillità, il periodo tra maggio e giugno sarebbe quello migliore. Negli Stati del sud (California e Florida in primis) si può godere di ottime temperature anche nei mesi invernali, senza contare che anche il nord offre innumerevoli attrazioni nonostante il clima ben più freddo. 
  • Documenti importanti: patente internazionale, carta d'identità, passaporto, Esta. 
  • Età minima per guidare negli Stati Uniti: 25 anni. 
  • Fusi Orari: essendo molto sviluppati in larghezza, gli Stati Uniti presentano quattro fusi orari diversi (sei se si considerano l'Alaska e  le Hawaii). Controllate sempre in quali zone cambia l'ora! 
  • Limiti di velocità: sulle interstate variano dalle 70 alle 75 miglia orarie (circa 110-115 km/h). Essendo più bassi che in Italia ed essendo le strade ampie (di solito a 5 corsie) e scorrevoli, troverete che viaggiare è molto meno stancante. 

Auto 
Premessa: noi abbiamo sempre noleggiato le nostre auto alla Hertz, che offre un servizio davvero ottimo. Quanto dirò in seguito vale in particolare per questa compagnia, ma in linea generale anche per le altre (Avis, Budget, etc). 

  • Prenotate l'auto via internet prima della partenza. Scegliete il modello a voi più congeniale, tenendo presente il tipo di viaggio che avete programmato. Le distanze negli Stati Uniti sono immense e, con tutta probabilità, vi troverete a passare in auto molto del vostro tempo. Il mio consiglio, in questi casi, è di non essere troppo parsimoniosi e di prendere un'auto grande e comoda (noi di solito scegliamo sempre un SUV). 
  • I prezzi delle auto variano da modello a modello e vengono ovviamente calcolati in base alla durata (numero di giorni) del noleggio. Tuttavia, è bene sapere che riconsegnando l'auto nello stesso ufficio in cui l'avete noleggiata (optando quindi per il cosidetto round trip) spenderete meno che lasciandola in uno diverso. 
  • Gli uffici delle varie compagnie sono solitamente situati negli aeroporti e nelle città. Gli aeroporti più grandi hanno, in genere, maggiore disponibilità di modelli. 
  • Quando vi presenterete all'ufficio per ritirare l'auto che avete prenotato, è possibile che vi propongano di fare l'upgrade e vi diano la possibilità di scegliere un modello diverso (di solito più grande), spendendo poco in più al giorno. Valutate l'offerta, a volte possono essere dei veri affari! 
  • Se l'auto, durante il viaggio, dovesse avere qualsiasi tipo di problema, vi basterà recarvi al più vicino ufficio per farla sostituire con un'altra. 
  • Quasi tutte le auto sono dotate di navigatore satellitare con mappe e pagine gialle (utilissime anche per trovare ristoranti, hotel e attrazioni turistiche). 

Hotel
  • Gli Stati Uniti sono un Paese di viaggiatori abituati a spostarsi frequentemente in auto, perciò gli hotel di sicuro non mancano. Lungo tutte le vie di comunicazione, a (quasi) ogni uscita si trovano diversi hotel e motel pronti ad accogliervi, perciò, in linea generale, non serve prenotare in anticipo. 
  • Tuttavia, è bene controllare la disponibilità di stanze nei Parchi (se volete dormire all'interno, poiché i posti sono limitati) e nelle grandi città (di hotel ce ne sono, ma eviterete di guidare nel traffico per cercarli!). In particolare, considerate se prenotare con qualche giorno di anticipo se intendete trascorrere in questi luoghi il weekend.
  • Lungo le strade vi sono cartelli indicanti gli hotel situati all'uscita successiva. 
  • I motel sono ormai tutti dotati dei principali comfort (wifi gratuito, molti offrono anche la colazione inclusa nel prezzo). Per quanto riguarda le catene, quelle di livello inferiore (Motel Six, Super 8, Days Inn, Econolodge,..) hanno prezzi più bassi, in linea di massima inferiori al centinaio di dollari, mentre quelle di livello superiore (Holiday Inn, Holiday Inn Express, Hampton Inn, Best Western,...) hanno prezzi lievemente più alti e possono arrivare anche a 200$ a notte. I prezzi variano a seconda della tipologia di stanza. 
  • Quasi tutte le catene di motel offrono carte con punti cumulabili che danno il diritto a sconti sui pernottamenti. Considerate se approfittarne, soprattutto se sarete in viaggio per molti giorni (noi, ad esempio, soggiornando spesso negli Holiday Inn, abbiamo avuto diversi vantaggi grazie alla loro carta!). 

Cibo
  • I ristoranti sono numerosissimi. Le tipologie variano dai classici fast food (McDonald's, Burger King, In'n'out, Wendy's,...), ai family restaurant, che sono a mio parere la scelta migliore: offrono cibi tipicamente americani quali hamburger, hot dog, chicken nuggets, spaghetti with meatballs, ma di qualità superiore rispetto a quella dei fast food. Molti sono anche i ristoranti che propongono cucina etnica o straniera
  • Quasi ovunque si possono trovare ristoranti italiani, alcuni peraltro molto buoni. 
  • Fermatevi nei tanti farmers' market e nei supermercati locali e approfittate delle numerose aree pic nic! Questa è un'opzione ottima sopratutto durante le visite ai parchi naturali. 
  • Se viaggiate in estate, quando è molto caldo, comprate un piccolo frigorifero (si trovano nei supermercati, in polistirolo, per pochi dollari) da tenere in macchina. Ogni motel è fornito di una macchina del ghiaccio in cui potrete riempirlo (per me è sempre stato una sorta di rito mattutino) per tenere in fresco le bibite! Assicuratevi di non restare senza acqua soprattutto nei parchi, essendo qui più difficile trovare da bere. 
  • Il caffè è abbastanza triste, l'espresso quasi inesistente. Solo nelle grandi città si trova qualcosa di discreto! 

Per il momento è tutto. Spero che questo post possa tornarvi utile!
Per qualsiasi domanda o curiosità, non esitate a chiedere! 

mercoledì 21 ottobre 2015

Top 4 | Cose da non fare quando vorresti viaggiare e non puoi

Scenario: sono le 17.30 di un tiepido e deprimente pomeriggio di inizio autunno. Fuori, gli ultimi pallidi raggi del sole illuminano due rondinelle grassocce, appollaiate sul famoso filo del telefono. 

Rondine 1, tale Mario: "Hey Carlo, allora? Pronto per migrare?" 
Rondine 2, tale Carlo: "Sì, Mario, devo solo fare un salto in farmacia per comprare una confezione di pastiglie per il mal d'aria da mettere in valigia! Sai, per la mia Elena..." 
Rondine 1: "Chiaro, Chiaro! Eh sarà un viaggio lungo, ma potete esser certi che ne varrà la pena!" 
Rondine 2: "Eccome, Mario! Chissà quanti luoghi meravigliosi vedremo quest'inverno!" 

Ascolti quelle rondini fortunate, ti perdi nelle loro voci entusiaste e intanto tu, chiuso nel buio della tua stanzetta, cerchi di riscaldarti in qualche modo, strofinando le mani davanti ad una vecchia lampada ad olio. Ti guardi attorno, soffermandoti sulla montagna di scartoffie che ti circonda, e capisci che, se perfino le rondini ti fan salire l'invidia alle stelle, stavolta stai messo proprio male.  

--- ♠ ---

Pinterest

Insomma, ciurma, ormai questa cosa che io non so scrivere introduzioni normali e sensate è un dato di fatto. Ad ogni modo, oggi voglio parlare di un problema che mi affligge sempre più frequentemente e nei momenti meno opportuni: i viaggi mentali. Letteralmente, mentali. Avete presente quando dovete fare mille cose, avete trentacinque capitoli da studiare (di una materia di cui non ve ne frega un fico secco, di solito), dovete lavorare o fare mille commissioni, ma l'unico stimolo nervoso che vi invia il cervello è "Scappa. Scappa. Scappa."? E allora vi ritrovate a fissare il mappamondo per scegliere una destinazione completamente a caso, a mettere nel carrello di Amazon tutte le guide turistiche che trovate a riguardo e, in men che non si dica, siete seduti sul pavimento del bagno a piangere disperati perché, ve ne rendete conto ben presto, non potete andare da nessunissima parte. Ecco, a me questo succede fin troppo spesso. Ho quindi stilato un elenco di tutte le cose che non dovrei fare, ma che puntualmente faccio, quando mi prendono queste crisi di pura isteria. 
"Lo scalo dura più di 4 ore"
No, ma dai?!
  1. Evitare di aprire Pinterest: Pinterest è la mia fine ed è la fine di chiunque abbia fatto l'errore (meraviglioso) di iscrivervisi. Mi basta accedere al mio account, digitare qualche parola nella barra di ricerca e voilà, posso direttamente dire addio alle successive tre o quattro ore. Non serve altro: due o tre foto di un Paese qualsiasi (ultimamente ripiego quasi sempre su Giappone, Alaska o Argentina, giusto perché sono una persona coerente) e un po' di sana pazzia. Da lì alla più piacevole degenerazione il passo è breve.
  2. Evitare di aprire Kayak/i siti di tutte le compagnie aeree del mondo per cercare voli diretti al Paese prescelto: questa è una cosa che adoro e che mi diverte tantissimo. Non solo cerco il volo migliore per me e le mie esigenze (che esigenze, poi? Mah.), ma controllo anche i siti degli aeroporti per vedere se i voli sono effettivamente decollati in orario, se ci sono ritardi. Mi lamento perfino di tutti i voli che sono stati cancellati e che, a maggior ragione, non riuscirò mai a prendere. Insomma, è proprio una cosa patologica. Il tutto diventa particolarmente ironico quando Kayak mi propone soluzioni con scali di sole 24 ore allo Sheremetyevo di Mosca. 
  3. Evitare di aprire Booking.com per cercare un hotel nella zona desiderata: anche qui io ci perdo le giornate. Seleziono una città, un quartiere e applico tutti i filtri possibili: "5 stelle", "vacanze con animali" (chiaramente non posso lasciare il mio gatto a casa da solo), "soggiorni internazionali" (perché non ho capito cosa sono e devo scoprirlo), "fascia di prezzo: <70€" (perché non ho una lira bucata, lol). Scelgo l'hotel a me più congeniale e leggo ogni recensione che trovo, scelgo una stanza, clicco su "Prenota ora!" e poi chiudo tutto prima di farmi del male. 
  4. Evitare di aprire Google Maps e studiare l'itinerario perfetto per visitare un'intera città in meno di 24 ore: l'avete fatto anche voi, vero? Avete visitato intere città semplicemente spostando l'omino giallo di Google Maps sulla pianta dei vari quartieri, non è così? E che spasso, poi! Nessuno che spinge, niente mal di gambe, niente ombrelli se piove/nevica/grandina, nessuna necessità di salire e scendere dai mezzi pubblici, dato che quando sei stanco ti basta far saltare l'omino giallo da qualche altra parte... Fosse sempre così facile viaggiare! Però poi succede che trovi un posto davvero meraviglioso e ti sale una tristezza che non passa più. Che ci volete fare, c'est la vie! 

La mia ultima scoperta da qualche parte nei pressi di Anchorage, Alaska.
Altro che rondinelle, io qui invidio quei due vecchietti lì sulla sinistra!
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