martedì 29 aprile 2014

Alessia learns Russian | Episodio 1


Qualche settimana fa, avevo parlato in questo post dell'assurda idea che mi ero messa in testa: imparare il russo da autodidatta. Ebbene, dopo tre settimane di studio solitario ho deciso di inaugurare la rubrica Alessia learns Russian (sì, sono una persona estremamente fantasiosa quando si tratta di dare titoli alle cose!), in cui di volta in volta tirerò le somme e farò il punto sullo stato di avanzamento dei lavori. L'obiettivo è innanzitutto quello di trovare la motivazione giusta per non gettare la spugna alle prime difficoltà e magari, chissà, anche di incoraggiare qualcuno a intraprendere un percorso simile! Non si sa mai :)

Premettiamo che so di essere molto portata per le lingue (mi è stato addirittura detto che questo è il mio "talento", ma io non ne sono proprio sicura). Con questo non voglio dire che per me sia una passeggiata, anzi! Credo, però, che il principio del "se una cosa ti viene bene la fai con piacere" sia piuttosto vero ed è il motivo per cui io, imparando regole di grammatica e svolgendo esercizi, mi diverto da matti. Ve lo assicuro, ci perderei le giornate se potessi! Ogni tanto mi ritrovo perfino a ridere da sola e se qualcuno mi vedesse probabilmente gli sembrerei fuori di testa, ma non ci posso fare nulla: per me è davvero un piacere immenso. A maggior ragione se posso prendermi qualche libertà e non devo seguire le rigide regole di un professore. Mi rende davvero felice (chissà quanto strana devo sembrarvi adesso!).

Premettiamo anche che io di russo non sapevo assolutamente nulla. Anzi, ad essere sinceri, sapevo scrivere il mio nome in cirillico, contare fino a quattro e dire "pane", "acqua", "ciao" e "buon giorno", per il semplice motivo che, quando andavo alle elementari, abbiamo ospitato per tre estati due ragazze ucraine. Ma nulla di più. Da alcuni anni nutrivo questo desiderio di imparare il russo, ma contavo di poterlo studiare all'università. Avendo infine scelto Scienze Politiche, questa occasione è sfumata e per diversi mesi non ci ho più pensato, anche perché di corsi qui in zona non se ne trovano. Poi, come dicevo nell'altro post, l'aver seguito le gare di pattinaggio su ghiaccio dell'ultima stagione, tifando accanitamente per le giovani russe e l'aver ascoltato tutte le loro interviste senza capirci un'acca, mi ha fatto tornare la voglia di cimentarmi in quest'impresa. Così ho iniziato e oggi sono qui a raccontarvi i miei primi passi nel meraviglioso mondo della lingua russa.

Il libro che sto usando è il famosissimo как дела? di Elisa Cadorin e Irina Kukushkina, che ho scelto dopo aver letto alcune discussioni sul web e devo dire che mi sto trovando benissimo. Per ogni regola e per ogni spiegazione vi sono un sacco di esercizi e si ha quindi la possibilità di mettere in pratica quello che si ha appena imparato. Inoltre, i tre CD-Audio aiutano molto nell'apprendimento della pronuncia e della giusta intonazione. Ho anche una vecchia grammatica che i miei genitori avevano acquistato all'epoca delle nostre ospiti ucraine e un dizionario compatto, che però non ho ancora avuto modo di usare.
Imparare l'alfabeto è stato relativamente facile. Innanzitutto, devo dire che lo trovo graficamente bellissimo, ma non credo che questo sia rilevante. Ho passato una sera e qualche ora del giorno seguente a ricopiare le trentatré lettere e a traslitterare parole italiane in caratteri cirillici (senza, quindi, ricercarne la traduzione: esempio ciao = чиао, che in russo non vuol dire assolutamente nulla (o, almeno, me lo auguro... ahaha)). In questo modo, in meno di ventiquattrore sapevo già l'alfabeto. Ovviamente ci sono state alcune lettere che mi hanno dato problemi, come la ш, la щ, la ж e la ч, perché sono molto diverse dalle nostre e ci ho dovuto lavorare su per qualche giorno, ma adesso riesco tranquillamente a scrivere senza troppi problemi. Leggere è, invece, un po' più ostico e sono ancora piuttosto lenta, motivo per cui, quando ho un po' di tempo libero, scelgo una pagina a caso del libro o un articolo su internet e mi alleno a leggere (ovviamente non capisco un tubo, ma quello poco importa!). Inoltre, ci sono regole di pronuncia che all'inizio possono sembrare un filino assurde, tipo che la O quando non è accentata si legge come una sorte di А, ma credo ci si faccia l'abitudine col tempo.
Dopo aver completato due unità del libro, oltre all'alfabeto e a una serie di parole (macchina, chiave, armadio, ombrello, pesce,...) inserite per dare la possibilità di esercitarsi coi caratteri cirillici, posso dire di sapere i pronomi soggetto, di riuscire a formulare frasi come "Chi è lui?", "Chi è il direttore?", "Cos'è questo?", "Il giornale è lì?", "Loro non sono atleti, sono musicisti (la frase più utile che esista!)" e di saper rispondere. Sì, è molto poco, ma io sono comunque emozionatissima! Sto ancora cercando di abituarmi al fatto che in russo non esista il verbo essere al presente, cosa che a primo impatto mi ha sconvolto terribilmente, ma tutto si risolve ("Come non esiste?! E come lo dico "Io sono Alessia?!" - Я Алессия (letteralmente "Io Alessia") - aah! Ma allora è facile!").

Credo che la lunghezza spropositata di questo post sia un chiaro segno di quanto io sia esaltata. Sarà che è una cosa che sto facendo solo per me, senza dover rendere conto a nessuno, e solo per il piacere di farla; o sarà che ogni volta che muovo i primi passi in una nuova lingua mi sembra che mi si apra davanti un mondo intero, chi può dirlo? Fatto sta che mi sta dando una soddisfazione inimmaginabile e ora che ho iniziato non credo proprio che riuscirò a smettere. :)

Alla prossima!
пока

10 commenti:

  1. e io sono betty come si scrive?
    Chapeau, io non riuscirei mai a imparare una lingua esercitandomi da sola!
    Brava

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    1. Traslitterando il nome verrebbe all'incirca "Я Беттий"! Grazie! :)

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  2. Devi essere davvero portata per riuscire a imparare il russo così velicemente^^ è una meravigliosa dote :3

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    1. So ancora molto molto molto poco, ma alla fine non è quello l'importante per il momento :)

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  3. Che bello! Sai che io avevo intenzione di mettermi a studiare da autodidatta il giapponese? Come vedi sei in ottima compagnia quando si tratta di queste imprese "assurde" :) In bocca al lupo e non mollare! ;)

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  4. Grazie! Mi fa piacere non essere l'unica "matta", fammi sapere se poi ti butti in quest'impresa anche tu! :)

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  5. wow complimenti! l'importante è non mollare. Io ho provato con il tedesco e ho mollato dopo un anno, purtroppo da solo non andavo avanti anche se mi piaceva molto :((

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    1. Grazie! Sì, la mia paura è proprio quella di non riuscire a continuare da sola, ma spero davvero di farcela! :)

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  6. Che bella cosa *O* devi essere proprio brava e portata! Spero tu riesca e vada avanti sempre :3 Comunque ti capisco, non penso che tu sia matta, anche perché qualcosa di simile la faccio anche io... non con esercizi di grammatica, ma con quelli di matematica. Mi diverto proprio e amo farli! Quindi o non siamo matte, oppure lo siamo entrambe :D Comunque io ho un'amica/collega bielorussa e un giorno mi ha scritto l'alfabeto tutto in un foglio... alcuni caratteri son davvero strani, però secondo me è troppo bello :3

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    1. Grazie mille! Lo spero anch'io :)
      Ecco, io con la matematica ho sempre avuto un bruttissimo rapporto, però una mia amica era proprio come te!
      L'alfabeto sì, è davvero strano, però esteticamente secondo me è davvero bello! Soprattutto in corsivo, anche se ci sono caratteri che traggono facilmente in inganno e mi hanno mandata un filino in confusione (tipo la "d" che si scrive "g" o la "t" che si scrive "m" - in corsivo ovviamente) :)

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