sabato 31 maggio 2014

Alessia vs Russian | Episodio 2


привет! я Алессия, я студентка и я изучаю русский язык!
(Ciao! Io sono Alessia, sono una studentessa e studio la lingua russa!)

Buongiorno carissimi! Eccomi qui ad aggiornarvi sui progressi che ho fatto in quest'ultimo mese (qui potete trovare l'episodio 1 della mia assurda impresa: x). Purtroppo, a causa della temibile sessione estiva che si avvicina sempre più, ultimamente ho potuto dedicarmi al russo davvero poco. Tuttavia, questo è stato un bene, in un certo senso: non avendo molto tempo per cimentarmi con nuovi argomenti, ho avuto modo di soffermarmi a lungo su quei pochi che sono riuscita ad affrontare, approfondendoli e consolidandoli. Sono quindi orgogliosa di annunciare che so finalmente coniugare correttamente i verbi della prima coniugazione! Non potete immaginare quanto io sia esaltata per questa cosa. Passo le ore, quando mi annoio e sono troppa stanca per studiare, a ripetere mentalmente (ma spesso anche ad alta voce) я читаю, ты читаешь, он/она читает, мы читаем, вы читаете, они читают (dal verbo читать, leggere). Al momento i verbi che ho imparato a memoria sono:
• читать (leggere)
• изучать (studiare)
• знать (sapere, conoscere)
• гулять (camminare, passeggiare)
• работать (lavorare)
• делать (fare)
• слушать (ascoltare)
• отвечать (rispondere)
• плавать (nuotare)
• летать (volare)
• бегать (correre)
Ho anche imparato qualche avverbio, come bene/male, in modo corretto/in modo sbagliato, molto/poco, velocemente/lentamente. Così, volendo, posso creare frasi utilissime come:
они спортсмены, они бегают быстро (Loro sono atleti, corrono velocemente (che avrebbe senso se la girassi in "loro corrono velocemente perché sono atleti", ma indovinate un po'? Non ho idea di come si formino le causali! Quindi per il momento mi accontento di queste frasi alquanto ambigue ahah)).
La mia frase preferita in assoluto è però sicuramente: я знаю русский язык очень хорошо (Io conosco molto bene la lingua russa), che è piuttosto inverosimile, ma mi fa sentire molto, molto bene! Ahah :)
La vera sfida di questo mese è stata però imparare a leggere e scrivere in corsivo. Fidatevi, è completamente diverso dallo stampatello! Sentite qui: la д (che corrisponde alla "d") in corsivo si scrive come la nostra "g"; la т (uguale all'italiano) in corsivo diventa la nostra "m" e la loro м somiglia all'incirca alla nostra u in corsivo. E questo è solo un esempio, perché potrei andare avanti per righe e righe. All'inizio non credevo minimamente che sarei riuscita a saltarne fuori, ma con un po' di pazienza e tanta buona volontà anche questa sfida è stata superata! Ora posso dire con orgoglio di riuscire a leggere e scrivere correttamente e senza troppe difficoltà sia in corsivo che in stampatello e sono davvero soddisfatta! I momenti migliori sono quando su Instagram, Twitter e Facebook leggo i commenti dei vari pattinatori russi che seguo e riesco a capire qualcosa! Mi sento sempre come una bambina a Natale, quando trova sotto l'albero il regalo che tanto aspettava e mi fa venire voglia di impegnarmi sempre di più :)

Questo è tutto, per il momento. Sono molto contenta per come le cose stanno procedendo. Purtroppo nel prossimo mese farò fatica a trovare qualche momento libero, perciò non vedo l'ora che finiscano gli esami per potermi dedicare quotidianamente allo studio di questa magnifica lingua!
пока! :)

mercoledì 28 maggio 2014

Ricordi di... Prince Edward Island (Canada)



























Prince Edward Island è uno dei luoghi che mi vengono in mente quando penso a cosa c'è Oltre l'Oceano. Siamo capitati su quest'isola di soli 140.000 abitanti principalmente perché qui ha vissuto Lucy Maud Montgomery, autrice di "Anna dai capelli rossi", e qui si trova la famosa casa dei tetti verdi. Quando ero piccola, guardavo sempre il cartone animato insieme a mia mamma ed entrambe lo adoravamo, perciò non potevamo non passare di qui durante il nostro tour del Canada orientale! Ma di questo parlerò in un altro post.
Prince Edward è uno di quei posti di cui, per una come me, è impossibile non innamorarsi. Come potrebbe essere altrimenti? I campi verdissimi, le casette colorate, la spiaggia, i fari, il cielo di un azzurro così acceso da far sospettare che voglia contendere il primato al mare; e ancora la calma, la pace, la serenità, il silenzio: tutto a P.E.I. mi ha fatta sentire come se avessi finalmente trovato il mio piccolo paradiso terrestre.

Ho due ricordi che, nella loro semplicità, mi rimarranno sempre nel cuore:

• un bellissimo pomeriggio alla ricerca di un faro che avevamo scorto dalla strada e poi passato a camminare sulla spiaggia della costa est, rincorrendo gabbiani e rabbrividendo al contatto con la gelida acqua dell'oceano;
• due sere in una Charlottetown (la capitale dell'isola) quasi deserta, mangiando degli improbabili ravioli di tre colori diversi, entrando in tutti i numerosissimi negozi di libri usati della città e facendo le coccole ai cagnolini di un pet shop poco distante dall'hotel.

Come si fa a non essere felici in un posto così? C'è una domanda che la piccola protagonista di Anna dai Capelli Rossi faceva a Marilla nel primo libro della serie e che io, adesso, trovo perfetta per descrivere Prince Edward:

"But really, Marilla, one can't stay sad very long in such an interesting world, can one?" 

sabato 24 maggio 2014

Oltre l'oceano...


L'ho fatto di nuovo: ho cambiato titolo al blog. Stamattina mi sono svegliata e ho deciso che dovevo farlo, perché da qualche tempo non sentivo più "mio" quello che avevo prima. Avevo così tanto bisogno di cambiare nome che non riuscivo nemmeno a concentrarmi sui libri e a costringermi a studiare Rousseau. Così ho acceso il pc, sono entrata su blogger e tadàà! Ho scritto le prime parole che mi sono venute in mente - e credo che non avrei potuto trovarne di più appropriate, di più mie. Negli ultimi mesi l'unico pensiero che ho è proprio questo: l'oceano e tutto quel che c'è al di là di esso. Non solo da un punto di vista geografico, ma anche (e soprattutto) in senso metaforico: l'immensità, gli spazi infiniti, la scoperta. In questo momento, se mi chiedessero di descrivere cosa desidero davvero, non saprei trovare di meglio che una spiaggia solitaria, le onde del mare e la sottile linea dell'orizzonte. Un paesaggio calmo e pacifico, in cui il caos che ho in testa possa trovare un proprio ordine, una propria sistemazione. Mi hanno detto che se continuo a cambiare titolo (che poi l'ho cambiato solo due volte, dai! ...in 7 mesi...) poi la gente non mi riconoscerà più e non riuscirà a trovarmi, ma a me questo non importa: l'importante è che mi trovi io. Dopotutto è il mio blog, no? E adesso mi ci riconosco davvero.


venerdì 23 maggio 2014

Meravigliosa Cracovia: Wawel e Kazimierz!

Buongiorno a tutti, compagni di viaggio! 

ulica Grodzka

ulica Grodzka
ulica Grodzka

Eccoci qui a completare il nostro tour virtuale della splendida Cracovia! Vi avevo già parlato in questo post della città vecchia, con la sua caratteristica Piazza del Mercato. Partendo da qui e percorrendo ulica Grodzka si arriva ai piedi della collina del Wawel, che fu per secoli il cuore dell'intera nazione. Proprio qui, infatti, i re polacchi vissero per più di 500 anni, in un meraviglioso castello dall'atmosfera magica e fiabesca, che tutt'oggi sorveglia imponente la città. Ora, forse dovrei raccontarvi un po' la storia di questo luogo, ma credo che chiunque sia interessato possa dedicare qualche minuto a leggerla su Wikipedia o su qualsiasi altro sito. Quello che davvero mi interessa è, come sempre, dirvi com'è stato per me camminare tra questi edifici antichi e possenti. É stato come fare un salto nel passato, come tornare al tempo dei re e delle regine della Polonia. É uno di quei luoghi in cui riesci a sentirti davvero parte della storia, perché puoi scoprirlo a modo tuo, senza dover seguire un percorso obbligato. Mi spiego meglio: la collina del Wawel ospita un complesso di numerosi edifici, tra cui il famosissimo Castello e la Cattedrale. I visitatori possono camminare tranquillamente per le viuzze e per i sentieri, attraversando passaggi e varchi che si aprono su spazi nuovi e nascosti (questo riguarda l'esterno, naturalmente per visitare gli appartamenti reali e gli interni del Castello è obbligatoria la presenza di una guida). Probabilmente sono la solita ventenne con lo spirito di una bimba di 6 anni, che quando si ritrova in posti del genere inizia a fantasticare e a immaginarsi vestita da principessa, con tanto di diadema e scarpette di cristallo, ma per me è stato davvero amore a prima vista. Non me ne sarei più andata! Aggiungeteci anche la leggenda del Drago del Wawel e mi troverete a saltare di gioia e a danzare come le principesse dei cartoni animati. Di cosa sto parlando? Dei racconti popolari polacchi che parlano di un grande drago che viveva in una grotta ai piedi della collina del Wawel, naturalmente! Esiste qualcosa di più emozionante?! :)














Statua del drago del Wawel

Lasciamo ora la collina del Wawel, per dirigerci verso il quartiere ebraico. Purtroppo non sono riuscita a fare molte fotografie in questa zona (a causa della stanchezza per le tante ore in giro, forse?), ma spero di poter rimediare con le parole. Iniziamo dicendo che, se sul Wawel si respira l'aria del Medioevo, qui, nel Kazimierz, si può invece toccare con mano la storia recente, il XX° secolo. Per molti anni il quartiere ospitò, oltre a parte dei cattolici della città, l'intera popolazione ebraica, espulsa da Cracovia e relegata in questa zona alla fine del 1400. Durante la seconda guerra mondiale, i nazisti trasferirono tutti gli ebrei in un vicino ghetto, sterminandone in seguito la maggior parte. Anche se oggi il quartiere si è largamente rinnovato dal posto di vista etnico, la storia di quegli anni impregna ancora i muri degli edifici, le strade, le chiese e le sinagoghe. E pur non essendo una zona linda e ordinata, com'è invece la città vecchia, c'è qui qualcosa di assolutamente profondo e toccante che non può essere ignorato.
Per gli appassionati di cinema (e non solo) sottolineo anche che in questo quartiere è stato girato il film Schindler's List e alcuni luoghi sono chiaramente riconoscibili.



dal set di Schindler's List


Ecco qui dunque anche l'ultima parte del mio viaggio a Cracovia. Come già ho scritto nel post precedente, mi sono follemente innamorata di questa città e consiglio a chiunque di visitarla, perché ha davvero tantissimo da offrire!
In ultimo, voglio rispondere a una domanda che mi è stata fatta diverse volte sui social network a cui sono iscritta: ma sei davvero andata fin lì in macchina?! Sembrerò pazza, forse, ma la risposta è sì. Credo che la mie predilezione per i viaggi on the road sia ormai un fatto risaputo tra quanti leggono il mio blog: mi piace attraversare i paesini, mangiare lungo la strada, vedere com'è la vita fuori dalla città. So che raggiungere Cracovia in macchina non è una cosa che tutti possono permettersi, soprattutto chi abita nel centro-sud. Già per me che vivo a Vicenza è stata una faticaccia! Però ne è valsa la pena: guardate la meravigliosa campagna dell'Austria e della Repubblica Ceca e le sue distese gialle! Altre domanda: ma non ti annoi tutte quelle ore in macchina?! La risposta in questo caso è... sì e no. É vero, sono 1150 km e dopo 12 ore in auto finisco chiaramente per dare i numeri, però ci si guarda intorno, si osservano i paesaggi, non è terribile come sembra! Poi io, da brava studentessa, avevo le registrazioni delle lezioni di storia contemporanea sull'iPod e ho passato diverse ore a "studiare" la situazione dell'Ucraina e il terrorismo in Italia: pensate come sfrutto bene il tempo! ahah :) Ad ogni modo, quello che voglio dire è: certo, non è comodo come un aereo, "perdi" un sacco di tempo in macchina, ma per me rimane comunque il modo migliore di viaggiare! Mi sembra di riuscire a immergermi più profondamente nel cuore di una nazione, in questo modo.




Vi lascio quindi con l'ultimissima foto che ho scattato nella Piazza del Mercato, la sera prima di tornare a casa.
A presto!

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