lunedì 20 ottobre 2014

Buon compleanno, Oltre l'Oceano!


Il 20 ottobre 2013, dopo mesi e mesi di ripensamenti e indecisioni, nasceva Oltre l'Oceano. All'inizio non sapevo quanto sarebbe durato, se l'avrei davvero preso sul serio e sarei rimasta costante nel tempo. Non sapevo nemmeno se qualcuno avrebbe mai letto ciò di cui volevo parlare. Avevo solo voglia di condividere le mie esperienze e dare un senso alle migliaia di foto che affollano ogni angolo del mio computer. Ripensandoci ora, credo sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Non solo non mi sono mai stancata un secondo di scrivere (anzi, frequentemente mi è dispiaciuto non poterlo fare più spesso), ma mi sono divertita sempre di più, con ogni nuovo post e con ogni nuova idea. Sono stata sorpresa di scoprire che c'è gente interessata ai miei racconti, che apprezza ciò che ho da offrire e che trova qualcosa di speciale nelle mie foto. É una cosa che mi stupisce ogni volta e per cui non posso farne a meno di essere infinitamente grata. Ma questo blog ha fatto molto di più. Mi ha permesso di entrare in contatto con altre persone con le mie stesse passioni e di confrontarmi con loro; soprattutto, mi ha dato la possibilità di conoscere decine di viaggiatori, di leggere le loro storie e di aggiungere centinaia di nuovi posti, città o interi Paesi che siano, alla mia già lunghissima lista di luoghi che voglio visitare in futuro. Ora non so cosa farei, se non dovessi aspettare con impazienza che questo o quell'altro blogger pubblichino il resoconto del loro ultimo viaggio! E questo, naturalmente, vale anche per molti altri argomenti, dalla letteratura alla cucina, dal cinema alla fotografia: c'è tutto un universo meraviglioso che ho scoperto da quando sono qui - e non credo che potrei più farne a meno. Però, a pensarci bene, la cosa più folle e bella che è successa grazie a questo blog, è stata conoscere Chri, capitata qui per caso mentre cercava informazioni sul mio corso di laurea. Tralasciando quanto sia assurdo il fatto che digitando il nome del corso su google esca in seconda pagina il mio post su Seattle (non so se sentirmi onorata o perplessa ahah), credo sia stata una meravigliosa coincidenza, dato che da quando mi ha contattata per chiedermi consiglio sull'università non abbiamo più smesso di parlare e ora non solo frequentiamo lo stesso corso, ma siamo anche diventate grandi amiche e passiamo buona parte del nostro tempo a discutere sugli argomenti più disparati. Cosa avrei potuto chiedere di più a questo blog?
So che sono solo ancora agli inizi, ma spero che questo spazio possa continuare a crescere nel tempo. Io, di sicuro, non smetterò di scrivere :)

Infine, per celebrare questi primi 365 giorni di vita di Oltre l'Oceano, ho deciso di farmi prendere un po' dalla nostalgia e di andare a rileggere alcuni dei post a cui sono più affezionata, sia per i luoghi di cui trattano, sia per i ricordi che vi sono legati. Questi sono alcuni di essi:

Cartoline da Trondheim, Norvegia
Campi di concentramento e sterminio di Auschwitz e Auschwitz II - Birkenau & Campo di concentramento di Dachau
Cannon Beach, Oregon
La pinguinera de Punta Tombo, Argentina
Seattle, Washington
Crater Lake National Park, Oregon
Glaciar Perito Moreno, Argentina
Sequoia National Park, California
Monaco di Baviera parte 1 & parte 2
Cracovia parte 1 & parte 2

E questo è solo l'inizio ;)

mercoledì 15 ottobre 2014

24 scatti on the road

Buongiorno e bentrovati, amici! Oggi sono qui per terminare il resoconto delle mie settimane nel nord Europa con una lunga carrellata di foto che ho scattato lungo la strada. Credo che senza di esse il mio racconto non sarebbe completo, perché spesso, in viaggi così, i luoghi più belli e memorabili si incontrano proprio mentre si macinano chilometri e chilometri. Quindi, ecco a voi gli ultimi 24 scatti di questo sfortunato ma indimenticabile viaggio tra Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia! 

Sankt Michaelisdonn, Germania •




Tra i ponti della Danimarca




1713 chilometri dopo...


Il mio angolo a Helsingborg


Tre ore per le strade di Helsingborg, Svezia


Direzione Stoccolma


Anche le mongolfiere tra i tetti di Stoccolma


Una notte al Moose Garden (Orrviken)






Lungo la strada per Trondheim





Sei del pomeriggio a Lillehammer, Norvegia



Verso Sud


Tramonti su Uddevalla, Svezia


giovedì 2 ottobre 2014

#NonPartoSenza


Negli ultimi giorni ho visto questo tag in quasi tutti i blog di viaggi che seguo e mi è piaciuto moltissimo scoprire cosa ognuno ritiene indispensabile quando parte. Così, oggi ho deciso di seguire il trend ed elencarvi tutto ciò che troverete sicuramente nella mia borsa o nella mia valigia quando sono a spasso per il mondo!

♥ Innanzitutto, la mia reflex: ho una Nikon D7000 (nella foto c'è in realtà la D90 di mia mamma, perché chiaramente avevo bisogno della mia per scattare!). Mi è stata regalata quando ho compiuto 18 anni e da allora è diventata indispensabile: non andrei mai da nessuna parte senza di lei!

Telefono, iPod, caricabatterie esterno e cuffie: un po' di sana tecnologia non fa mai male! Per qualche motivo iPod e cuffie rimangono spesso inutilizzati e nascosti in fondo alla borsa durante i miei viaggi, ma non riuscirei mai a partire senza;

Portafogli (e documenti);

♥ Una felpa, giacca, cardigan o qualsiasi cosa che mi permetta di scaldarmi un po', perché ho la strana abilità di sentire freddo nelle situazioni più improbabili. Poi, non so se siete mai stati in un banalissimo ristorante americano, ma solitamente la temperatura all'interno si aggira attorno ai 18° e per me è la fine! (No, seriamente, provate ad entrare in un ristorante/negozio/hotel statunitense durante un qualsiasi giorno estivo. Temperatura all'aperto: 28°; temperatura all'interno: 18°. Maledetta aria condizionata);

♥ Una mappa: dato che il mio senso dell'orientamento è a dir poco ridicolo, le mappe sono essenziali (ma so benissimo perdermi anche avendone una). Di solito richiediamo le mappe gratuite della città alla reception degli hotel, mentre compriamo le carte stradali in Italia molto prima di partire, così da poter studiare il percorso che dovremo fare in macchina per arrivare a destinazione;

♥ Nella mia borsa troverete sempre una buona dose di Moment e medicine varie. I miei amici ridono di me e dicono che giro con una farmacia al seguito (poi sono i primi a  supplicarmi di dargli qualcosa se hanno mal di testa, eh!), ma io preferisco ritenermi semplicemente previdente (e paranoica). Insomma, non si sa mai!

Acqua e cracker, perché so che mi verrà sicuramente sete o fame nei momenti peggiori. Quindi, vale il discorso fatto per le medicine: meglio essere previdenti! Ahah :D

♥ Un taccuino e una penna, dato che tengo sempre un diario di viaggio;

Un libro (o il Kindle), che nel mio caso non sarà mai qualcosa di leggero e tranquillo. Come ho già detto per l'iPod, anche il libro finisce spesso per essere dimenticato nei meandri della valigia, ma pretendo di averne sempre uno con me. Spesso mi sono ritrovata a leggere in situazioni improbabili e le storie hanno assunto un valore tutto particolare per me. Ricorderò sempre, ad esempio, quando ho divorato un intero libro su un traghetto che da Tsawwassen, (British Columbia) portava a Victoria (BC) alle undici di sera, dopo aver aspettato ore e ore prima di salire a bordo. Aveva un sapore speciale;

L'orologio: per anni non sono stata capace di portarlo, ma da quando ho preso l'abitudine non riesco più a uscire di casa senza averlo al polso;

♥ Una buona quantità di elastici per capelli, sperando che non vadano tutti persi prima del mio ritorno!

Ecco qui! Non credevo che la lista sarebbe stata così lunga, quando ho iniziato a scriverla. A quanto pare ho bisogno di un sacco di cose quando parto! E voi, senza cosa non potete partire? :)
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