domenica 25 gennaio 2015

Nuova Scozia: la Fortezza di Louisbourg


Nel post sulla Nuova Scozia, avevo velocemente accennato alla Fortezza di Louisbourg, promettendo di approfondire l'argomento in seguito. Questo perché a) quando ci sono stata ho scattato troppe foto e b) quel giorno mi sono divertita da matti e non potevo non dedicare uno spazio speciale a questa meraviglia. 
La fortezza di Louisbourg è la ricostruzione di un forte francese del 1700, situato sull'isola di Cape Breton. Riassumiamo brevemente la storia: quando il Trattato di Utrecht del 1713 decretò il passaggio di Nuova Scozia e Terranova, fino ad allora in mani francesi, all'Inghilterra, la Francia ordinò che venisse edificato un forte sull'isola di Cape Breton, così che i suoi possedimenti in Québec non restassero isolati. La cittadella di Louisbourg, costruita nel terzo decennio del secolo, prosperò grazie alla sua posizione ottimale: nel 1732 contava già oltre 2000 abitanti, che aumentavano sensibilmente nei mesi estivi, grazie all'arrivo di centinaia di mercanti, pescatori e marinai. 
Gli inglesi attaccarono diverse volte il forte, riuscendo a conquistarlo nel 1758. Per evitare che i francesi potessero farne uso in futuro, venne deciso di demolirlo nel 1760. Una parte del forte è stata ricostruita a partire dal 1961. 

Finito questo piccolo excursus storico-culturale, che magari vi avrà annoiato ma che io trovo sempre troppo interessante (sono proprio nerd, scusate), veniamo alla mia visita. Quando si arriva al Visitor Center, bisogna abbandonare la propria auto alle intemperie (si scherza) e prendere un velocissimo bus gratuito che porta fino alla fortezza. Sì, avete capito bene: è uno di quei posti magnifici dove le macchine non si possono nemmeno avvicinare e tutto è pacifico, tranquillo e silenzioso. Beh, fatta eccezione per gli spari di cannone, ma a quelli ci pensiamo dopo. Anyway, all'interno della fortezza, una miriade di adorabili personcine in abiti d'epoca aiuta a rivivere la storia del luogo. Tra le tante cose, ricordo di essere stata invitata ad entrare nella casa dell'ingegnere, dove si stavano svolgendo le prove per un ballo (vedi foto sottostanti e le facce entusiaste di alcuni dei personaggi) - e ricordo bene che una delle figuranti mi ha pure detto che i miei capelli, che all'epoca avevo tinto di un acceso rosso ramato, non sarebbero stati alla moda nel 1700. Amica, se mi leggi, sappi che me la sono legata al dito. 
Come al solito, ho perso un sacco di tempo a salutare esaltata tutti gli animali che trovavo in giro, tra cui una pecora con sguardo vagamente assassino e delle galline o pollastri (o qualsiasi cosa fossero) con una cresta ganzissima e molto punk-rock. Lo sapete che sono felice con poco. 
All'interno dei vari edifici, vengono rievocati i lavori tipici del periodo, si possono osservare gli oggetti più comuni e farsi un'idea di cosa significasse vivere in una cittadina fortificata alla metà del diciottesimo secolo. Per un'appassionata di storia come me, che adora qualsiasi luogo in cui sia possibile fingere per qualche ora di venire da un'altra epoca, è stata un'esperienza fantastica. Rileggendo il diario che tenevo in quei giorni, vi ho trovato scritto che faceva freddissimo, cosa di cui mi ero totalmente dimenticata - e io sono una che le cose spiacevoli e/o fastidiose se le ricorda nei secoli dei secoli: questo per darvi un'idea di quanto io mi sia divertita. 
Alle 17 (se non erro) abbiamo anche assistito allo sparo del cannone che segna la fine della giornata. Quello me lo ricordo bene perché il pensiero mi terrorizzava, ma non è stato assolutamente traumatico e io ho solo scoperto di essere parecchio suggestionabile. Non so cosa mi aspettassi, davvero, forse pensavo che uno sparo di cannone fosse automaticamente sinonimo di "oddio, qualcuno ci resta secco". 

In sintesi, se mai capitaste in Nuova Scozia, un giretto alla fortezza di Louisbourg è consigliatissimo. Amanti della storia o no, vi garantisco che è un luogo stupendo, ricostruito alla perfezione e, ciliegina sulla torta, situato in una zona meravigliosa! [Basta che non abbiate i capelli rossi, se no vi dicono che non siete alla moda... ahaha] 







Questa mi guarda con lo stesso disprezzo del gabbiano di Bar Harbor
















10 commenti:

  1. Bellissime foto! E che posto fantastico... ci hai regalato un viaggio nel tempo! :)

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  2. ciao Alessia :) scusa se ti avviso solo adesso.. nel mio blog ho postato i miei last 5 travel :) complimenti comunque per queste foto, sono spettacolari! un bacio :*

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    1. Ciao cara! Avevo visto il tuo post quando l'hai pubblicato, ma avendolo letto dal telefono non sono riuscita a lasciare un commento e mi è poi passato di mente. Rimedio subito! :)
      Grazie, bacii ♥

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  3. Che posto meraviglioso... e che colori! Deve essere davvero uno di quei luoghi che ti rimettono in pace con il mondo...

    L’angolo della casalinga, ricette veloci e facili

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  4. Ho adorato l'isola di Seurasaari proprio perchè non c'erano macchine e c'era il personale in costume, ma qui si va proprio oltre, si balla pure *_____* ma che meraviglia di posto!! Voglio andarciiiii!! >_____<
    E al momento pure io sono rossa. Mi preparo a dare capocciate, in caso.

    Certo che tu e io separate alla nascita proprio eh! Avrei fatto le stesse foto e gli stessi commenti sugli animali, sono sicurissima! XD

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    1. Hahaha ma a parte che le pecore sono oggettivamente bellissime, non si può non fotografarle dai, siamo oneste! Per quanto riguarda i capelli mi dispiace, non sei per niente trendy secondo gli standard del 18esimo secolo. Accetta la triste verità <\3 Se io sono sopravvissuta al dispiacere puoi farlo anche tu ♥ ahaha

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    2. Eh vabbè, me ne farò una ragione XD

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  5. Che bel posto e che bella che sembra la Scozia!!!! magari un giorno quando avremmo un camper .... :-) !!

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