venerdì 16 gennaio 2015

Nuova Scozia on the road | un improponibile diario di viaggio


Oggi spulciavo il diario di viaggio che ho tenuto quando abbiamo visitato il New England e il Canada Orientale, con l'intenzione di scrivere un post sulla Nuova Scozia, e questo è quello che ho trovato: 

"Lunenburg, NS, 31.7.2012
Oggi siamo partiti presto da Saint John (New Brunswick). Avremmo dovuto prendere il traghetto, ma per qualche masochistica ragione abbiamo deciso di fare tutto il giro in macchina e passare per la terraferma. Così, dopo ore e ore di viaggio, siamo entrati in Nova Scotia e dopo altre ore di viaggio siamo arrivati a Lunenburg. Abbiamo preso un piccolo appartamento vista mare e siamo stati a mangiare in un posto chiamato "Trattoria della Nonna"!! Buonissimo!! Ora stiamo guardando le repliche delle olimpiadi." 

Come potete notare, le uniche cose che ritenevo davvero interessanti ed essenziali erano, da una parte, l'aver trovato un ristorante italiano pressoché commestibile e, dall'altra, il fatto di aver beccato le repliche delle olimpiadi (non so neanche di che sport, spero non di qualcosa di troppo emozionante tipo il tiro al piattello). Ciò che mi ricordo oggi, invece, è un meraviglioso paesino di pescatori, un'atmosfera calma e pacifica e un sacco di barche ormeggiate nel porticciolo. Uno di quei posti da cartolina, insomma, in cui un giorno solo non è mai sufficiente. L'Intrepida Mamma, ogni tanto, se ne esce ancora con un "Ma dai, molliamo tutto e torniamo a Lunenburg" e io non credo avrò mai il coraggio di darle torto. Ma andiamo avanti...






"Port Hawkesbury, NS, 1.8.2012
Oggi è stata una giornata pesantissima. Abbiamo fatto una stradina tortuosa, che seguiva la costa fino a Peggy's Cove (che a me faceva pensare solo alla Carica dei 101), per vedere un faro. Come al solito, la macchina mi ha fatto venire la nausea, ma ne è valsa la pena, perché, anche se piovigginava, faceva freddo e c'era un ventaccio, il faro era bellissimo. Nel pomeriggio ho dormito tutto il tempo sul sedile posteriore dell'auto e ora mi sento un cadavere e non vedo l'ora di andare a letto. Abbiamo deciso di non andare ad Halifax." 

Non so bene come dovrei reagire al fatto che, di tutto quello che potevo scrivere, ho deciso di annotare proprio il fatto che Peggy's Cove mi ricordasse la Carica dei 101. Ci tengo a sottolineare che tutto questo è successo quando avevo già 18 anni suonati - ma, considerando che piango ancora come una bambina anche solo sentendo parlare de La Gabbianella e il Gatto, direi che farei meglio a non stupirmi più di nulla. Anyway - il faro era davvero bello, ancorato sugli scogli in mezzo all'oceano, anche se l'arietta che tirava faceva invidia alla bora di Trieste nei suoi giorni migliori. Per essere proprio precisi precisi, mi sento in dovere di aggiungere anche che, per ripararci dal vento, a un certo punto abbiamo deciso di ritirarci nel ristorante/bar/negozio/chi-più-ne-ha-più-ne-metta del posto e che mi sono pappata un gigantesco piatto di fettucini Alfredo. Per dovere di cronaca aggiungo anche che da quel giorno vivo nel rimpianto di aver deciso di non andare ad Halifax, perché nel cimitero cittadino vi è sepolto Jack Dawson (sì, quello da cui hanno preso spunto per il protagonista di Titanic) e il mio animo melodrammatico non se lo riesce a perdonare. 













"Charlottetown, PEI, 3.8.2012 
Ieri è stata una giornata lunghissima. Verso mezzogiorno siamo arrivati a Sydney (no, non in Australia) e lì abbiamo preso una camera in hotel e pranzato. Dopodiché siamo stati a Louisbourg, a visitare la ricostruzione della fortezza del XVIII secolo. Faceva freddissimo, ma il posto era meraviglioso, pieno di persone mascherate che ti raccontavano la storia dell'epoca. Abbiamo assistito a un ballo in casa dell'ingegnere e allo sparo del cannone che segnava la fine della giornata. Per cena siamo andati in un buon ristorante italiano. Oggi, invece, siamo andati a Pictou a prendere il traghetto per venire sulla Prince Edward Island. Siamo arrivati al terminal alle 13, ma abbiamo dovuto aspettare il traghetto delle 14.45 perché c'era un sacco di gente e c'erano code dappertutto, bar e bagni compresi. Mentre aspettavamo, mi è arrivata l'email della tizia della scuola di inglese che mi ha confermato l'iscrizione all'esame per il C1. Mi è venuta l'ansia, è tra un mese e mezzo! Io non lo passo. Dopo un'ora di navigazione siamo sbarcati e in poco tempo siamo arrivati a Charlottetown. Qui abbiamo preso una camera in un hotel carissimo, ma era l'unico che aveva ancora stanze disponibili. La porta del bagno è trasparente e abbiamo dovuto attaccarci le cartine geografiche della Nuova Scozia, se no si vede tutto. Abbiamo cenato in un pub (io ho preso dei ravioli di tre colori diversi, non voglio sapere cosa ci fosse dentro) e fatto un giro in un centro commerciale. Meglio dormire." 

Ho dovuto per forza trascrivere l'intera pagina, anche se una parte riguarda Prince Edward e non più la Nuova Scozia, perché insomma... dai. Santo sia colui che ha inventato l'autoironia. Premettiamo che molto probabilmente dedicherò alla fortezza di Louisbourg un post a parte nei prossimi giorni, perché mi ci sono divertita da matti e ho fatto davvero troppe foto. Ora, mi piace un sacco questa cosa per cui io debba sempre annotarmi accuratamente tutto ciò che mangio (o che non mangio, perché c'era la coda al bar gnégnégné). Ad essere sincera, quei ravioli arcobaleno mi sono rimasti impressi fin troppo bene, anche perché, per qualche strano motivo, li ho ordinati due sere di fila. Si vede che, oltre ad essere leggermente inquietanti, erano pure buoni. Sempre per dovere di cronaca non potevo non parlare del bagno dell'hotel e del fatto che il giorno seguente ci siamo dimenticati di togliere le cartine dalla porta prima di uscire e ancora mi immagino le risate che deve essersi fatta la cameriera vedendole lì appese. 




Meno male che esistono i diari! 

12 commenti:

  1. Mi fai morire dal ridere ogni volta! Sei bravissima complimenti!!!

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  2. Uffa. Io sono l'unica che non ha mai tenuto un vero diario di viaggio e invece è una figata ç____ç

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    1. Io ne tengo uno quasi sempre e credo proprio che inizierò a condividerne le parti migliori qui sul blog perché mi diverto troppo a rileggerle hahah

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    2. Assolutamente sì! *___*

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  3. Nemmeno un commento sulla signora che rincorreva le galline nel recinto dentro la fortezza di Louisburg e il galletto la prendeva in giro scappando in senso contrario?

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  4. Che foto meravigliose!!! Che posti meravigliosi *.*

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  5. adoro i tuoi racconti di viaggio on the road :D :D :D

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  6. OMG. Vengo con te.
    Posti meraviglioooosi *-*

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