mercoledì 25 febbraio 2015

Loin de Paris | Parigi versus Vicenza


Giovedì 12 febbraio 

ore 09.09. Mamma scrive: "Usciamo, ci sentiamo dopo!" 

"Andate, andate!" ore 09.10


"Siete vive?!" ore 21.16

ore 21.20. Mamma scrive "Appena rientrate!!" 

"DOVE SIETE STATE DODICI ORE?!" ore 21.21

ore 21.26. Mamma scrive "In giro. Abbiamo visto tutta Parigi!" 

--- ---

Due settimane fa, l'Intrepida Mamma è partita alla volta di Parigi con un gruppo di dieci amiche. Sì, l'idea di undici donne sole e armate di carta di credito in giro per Parigi terrorizza(va?) anche me, ma devo ammettere che la combriccola è stata relativamente brava e attenta al portafoglio. Come ormai saprete, dato che mi sono lamentata a dovere in innumerevoli post, negli stessi giorni io ero intenta ad affrontare i temibili esami universitari e mia madre mi ha quindi abbandonata a me stessa, lasciandomi a casa e incaricandomi di badare al gatto (o incaricando il gatto di badare a me, entrambe le ipotesi sono piuttosto credibili). Potete dunque immaginare che giorni infernali devo aver passato, sapendola a zonzo tra Montmartre e gli Champs Elysées, mentre io me ne stavo rintanata in camera a ripetere per la millesima volta l'elenco delle cause di invalidità di un trattato internazionale. E con quale disinvoltura tralasciava di tenermi aggiornata sul procedere della loro visita! Dodici ore quel giorno sono stata a domandarmi cosa potesse essere successo all'allegra comitiva: si saranno perse nei meandri della metropolitana di Parigi? Saranno state rapite da qualche malavitoso qualunque? Saranno cadute nella Senna, venendo così tragicamente risucchiate nelle profondità oscure delle sue acque? 
E invece no. L'ho scoperto dopo, una volta che l'Intrepida Mamma ha fatto ritorno nelle tranquille prealpi venete: si sono semplicemente divertite da matti. 

Così, dopo che la Madame si è ripresa dal trauma di aver lasciato la Ville Lumière per la ben più noiosa e banale Vicenza, abbiamo passato qualche ora a raccontarci di come entrambe ce l'eravamo spassata in cui giorni e... beh, credo che capirete da soli chi delle due ha vinto. 

L'Intrepida Mamma racconta:
"Siamo uscite verso le nove di mattina e siamo andate alla Sainte Chapelle e da lì ci siamo dirette verso Notre Dame, dove ci siamo fermate ad ammirare l'imponente cattedrale (e le tre papere che dormivano sull'argine della Senna). Poco lontano, ci siamo imbattute in uno dei tanti ponti tempestato di lucchetti, che ha fatto inorridire più o meno tutte. Dopodiché, abbiamo passeggiato per il quartiere latino, mangiando spumiglie ricoperte di cioccolato, e siamo giunte fino al Panthéon, che però non abbiamo visitato perché l'ingresso era a pagamento. Abbiamo mangiato in un bistro molto carino nei pressi della Sorbonne. Nel pomeriggio, abbiamo continuato a piedi lungo la Senna, fino ad arrivare al Louvre, per vedere la piramide. Lungo Rue de Rivoli ci siamo rifugiate in una salle de thé per sfuggire al freddo. Di nuovo, sempre a piedi, abbiamo raggiunto la Place des Vosges (ahaha Alle, questa devi scriverla: stavamo guardando le vetrine e abbiamo visto un ombrello troppo carino. Allora siamo entrare a chiedere il prezzo e l'omino ci ha detto che costava 99€! Però aveva anche la versione da borsetta, quella costava meno, solo 98€!). Da Place de Vosges abbiamo preso la metro per tornare al Trocadéro, dove ci eravamo date appuntamento con le altre donne del gruppo. Abbiamo aspettato le 19.00 ammirando la Tour Eiffel, finché non è stata ora di prendere il Bateau Mouche per la crociera sulla Senna. Praticamente siamo tornare all'appartamento dopo le ventuno. Il giorno prima avevamo visto Montmartre e il Sacre Coeur e il sabato, dopo aver passato un giorno in fiera, abbiamo completato il giro." 

Alessia racconta:
"Ah... ah okay. Beh io credo di essermi alzata verso le nove, ma solo perché dovevo far entrare il gatto che continuava a miagolare sotto la finestra, reclamando il suo posto a letto. Credo anche di aver impiegato circa quarantacinque minuti per prepararmi la colazione, dato che mentalmente ero ancora beata nel mondo dei sogni. Verso le undici mi sono armata di tutto il coraggio che ho e sono partita alla volta dell'ufficio postale, supplicando tutti i Santi che mi passavano per la mente di non farmi trovare la solita coda infinita (e la tecnica ha funzionato, visto che non c'era nessuno! Ci credi?! La posta vuota?! Sì, probabilmente è stato il momento più emozionante della mia giornata). 
A pranzo mi sono fatta una piadina, curandomi scrupolosamente di mangiare sul pavimento del salotto con un vassoio sulle ginocchia, così da non dover nemmeno apparecchiare e sparecchiare la tavola. Ho fatto finta di non vedere i piatti che si accumulavano sulla cucina e sonnecchiato una mezzoretta, prima di tornare piagnucolante sui libri di diritto internazionale e riprendere il ripasso da dove l'avevo lasciato il giorno prima. Per la verità, non credo nemmeno di essere durata tanto, ma facciamo finta di sì, 'che se no qualcuno pensa che io sia la solita pigrona. Diciamo che ho studiato fino alle cinque e mezza di sera, quando mi sono resa conto che probabilmente la casa era così disordinata da sembrare vittima di un bombardamento, e ho iniziato a sistemarla (il minimo indispensabile), per non far prendere paura a papà, che sarebbe tornato dalla Francia di lì a poco. Ho preparato due cotolette e un po' di insalata per cena e mi sono arresa all'idea che quella montagna di piatti andasse lavata, prima o poi. Il gatto? Ah sì, il gatto ha dormito. Tutto il giorno, naturalmente." 

Questo è quanto, amici. La verità è che stare a casa da soli è sempre una gran figata (mamma, se mi leggi, organizza pure tutti i viaggi che vuoi e parti tranquilla), finché non arriva il momento di lavare i piatti. 
Vi lascio con le foto che ha scattato la Capa nella splendida Parigi, sperando che facciamo venire voglia di andarci (o tornarci, come nel mio caso) anche a voi. Così almeno non soffro da sola, ecco.



















8 commenti:

  1. ma che belle foto però *-* spero di poterci andare un giorno ç____ç

    RispondiElimina
  2. bellissimo racconto e pure insolito :D di solito sono le nostre vite a essere più movimentate, ma durante le sessioni i ruoli si capovolgono!!! un abbraccio :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh sì! Ma è giusto che anche le mamme si divertano, ogni tanto :D

      Elimina
  3. Ah Parigi... non mi stancherò mai di lei... che invidia :P!!!

    RispondiElimina
  4. beate loro eh, Alessia!!??!!?? per fortuna è arrivato anche per loro il giorno del 'buon rientro'!! credo sia andata così in tutte le 11 famiglie!!. comunque, se ancora non ti è balzato qualche segnale all'orecchio ... preparati perchè stanno facendo proposte da ... : NON CI posso credere!!! cerca di studiare veloce così sarai libera anche tu (penso che ci servirà una mano ... e un piede e un'altra testa... bises ma cherie!! ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, mi sono giunte voci di gite assurde che la Capa sta tentando di organizzare, non so se crederci o no!! Io, a dirla tutta, un po' di paura l'avrei, se venissi a spasso con voi... ahah :D

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...