martedì 14 luglio 2015

Un'estate (molto/poco) italiana

Buongiorno ciurma! 
Giuro che esisto ancora e che sono più viva che mai! Vi sono mancata, eh? Temevate che vi avessi abbandonati tutti per sempre? E invece no. Sono di nuovo qui.
Ieri ho finalmente concluso questa tremenda sessione estiva e d'ora in avanti avrò più tempo da dedicare al blog. A dire la verità, non so esattamente di cosa parlare in questo post, ma ho voglia di scrivere, quindi dovrete patirvi l'ennesimo soliloquio insensato. Negli ultimi mesi sono stata più male che bene: ferro sotto terra, mille pastiglie da prendere, terribili giramenti di testa e mal d'orecchie, tanta voglia di andare in letargo e tanto, troppo da studiare. Piano piano mi sto riprendendo e, anzi, se devo essere sincera, sono davvero felice di come sono riuscita a portare a termine questi esami, nonostante spesso e volentieri avrei preferito cancellarli e ritirarmi a vita privata. Sia chiaro, non so ancora i risultati, quindi le possibilità che li abbia cannati tutti sono ancora ben alte, ma a me pare di averli superati alla grande (eccola qui, la più grande gufata del secolo). 
Che altro ho fatto in questo periodo? Mmh vediamo...
  1. Dormito un numero spropositato di ore - ma quello fa sempre bene, quindi shh...
  2. Imprecato per il troppo caldo/venerato il mio condizionatore nuovo di zecca;
  3. Scritto tantissimo e ricevuto diversi feedback positivi inaspettati;
  4. Conosciuto un sacco di persone in ogni angolo del globo (Canada, Inghilterra, Australia, Giappone, Cina, Filippine..!) con cui ho stretto subito amicizia grazie alla comune passione per il pattinaggio e per Yuzuru Hanyu;
  5. Parlato più inglese che italiano;
  6. Guardato troppi telefilm giapponesi/ascoltato troppo jpop a random;
  7. Aggiunto troppi libri alla mia to-read list (e indovinate che autore c'è in cima? Esatto, Murakami, giusto perché sono estremamente fantasiosa e originale);
  8. Riso. Tanto, tanto, tanto;
  9. Imparato a prendere le cose più alla leggera, e, fidatevi, ne avevo estremamente bisogno.
Insomma, sta andando così. Avremmo dovuto tornare negli Stati Uniti a fine luglio, ma per un motivo o per l'altro abbiamo dovuto rinunciare e, per la prima volta dopo qualcosa come 8 anni, quest'estate non farò nessun folle viaggio da 6000+ chilometri. Me ne starò qui in Italia, o forse andrò una settimana da qualche parte in Austria, ma il tutto sarò all'insegna del più totale relax. A settembre sarò di nuovo a faticare sui libri per prepararmi alla sessione autunnale e sento che il mio cervello esausto ha voglia di non pensare a nulla per un po'. Di sicuro, troverò comunque centinaia di argomenti inutili con cui tartassarvi anche nei prossimi mesi ;) 
E voi, invece? Come state passando questi mesi di caldo atroce e insopportabile?


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